Roma, 14enne investito e ucciso sulle strisce pedonali. Musicco: “Chiediamo pene durissime e no ai patteggiamenti”

Un nuovo incidente mortale sconvolge Roma: un ragazzino di appena 14 anni è stato falciato e ucciso da un’auto mentre attraversava sulle strisce. Ad investirlo un 22enne che, stando a notizie di stampa, sarebbe risultato positivo alla cannabis e che ora è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale.
L’avvocato Domenico Musicco, presidente di Avisl Onlus (Associazione vittime incidenti stradali, sul lavoro e malasanità) dice: «Mi auguro che si cominci davvero ad applicare con severità la legge sull’omicidio stradale. Perché purtroppo non sta accadendo. Quando ci sono vicende tanto tragiche i parenti delle vittime si aspettano che sia fatta giustizia. Invece troppo spesso sembra che la legge non sia mai entrata in vigore. È ad esempio notizia di ieri che proprio a Roma Pietro Genovese abbia chiesto di patteggiare due anni per il duplice omicidio stradale di Ponte Milvio. Un incidente nel quale investì due sedicenni avendo in corpo un tasso alcolico oltre i limiti consentiti. Se così fosse, non sconterebbe un solo giorno di prigione, come prima che entrasse in vigore la nuova normativa. Le pene per l’omicidio stradale devono essere certe, soprattutto in presenza di aggravanti del genere. Altrimenti lo sforzo compiuto anche dalla nostra associazione per portare a questa legge risulterà inutile e le vittime continueranno a non avere giustizia. Dato il moltiplicarsi di episodi del genere, è poi di ogni evidenza che si debba puntare molto anche sulla prevenzione: dai controlli sulle strade, in Italia largamente insufficienti, all'educazione stradale».
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Guarda lo speciale di Avisl sull’incidente di Ponte Milvio – QUI
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