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Morte Luana D’Orazio, intrappolata in un orditoio. Musicco: “Inaccettabile”

luana d'orazio

Prato è sotto choc dopo la morte della giovanissima Luana D’Orazio, 22 anni, rimasta intrappolata in un orditoio di un’azienda tessile di Oste di Montemurlo, in provincia di Prato. Per l’operaia, madre di una bimba, i soccorsi sono stati inutili.

L’avvocato Domenico Musicco, consulente legale di AVISL (Associazione Vittime Incidenti Stradali, sul Lavoro e malasanità) commenta così l’episodio: «Quanto accaduto a questa giovane ragazza è atroce. E soprattutto è inconcepibile: da decenni, ormai, i macchinari pericolosi devono essere dotati di dispositivi di bloccaggio, sui quali esistono numerose linee di indirizzo dell’Inail da rispettare. Significa che la macchina si sarebbe dovuta immediatamente fermare al primo intoppo. Come sia possibile che un orditoio abbia intrappolato la povera Luana sarà materia che ora approfondiranno le indagini. Mi preme tuttavia sottolineare come la sicurezza sul lavoro venga al primo posto, anche se in Italia in troppi lo dimenticano».

 

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