Il presidente di Avisl al settimanale Visto: "Ecco perché servono le microassicurazioni per i monopattini"

Nel numero in edicola questa settimana, Visto intervista l'avvocato Domenico Musicco, presidente di Avisl Onlus, a proposito dell'alto numero di incidenti in cui sono rimasti coinvolti monopattini elettrici
Estratto dell'intervista a Domenico Musicco per Visto:
«La prima cosa da fare, a tutela di tutti, è predisporre una microassicurazione obbligatoria per responsabilità civile del conducente verso terzi. Ovvero in grado di coprire i danni compiuti in caso di incidente da chi guida il monopattino. Naturalmente si tratterebbe di assicurazioni di importi molto diversi da quelli previsti per le auto, ma si tratta di pochi euro che possono evitare grandi problemi quando si investe qualcuno e lo si deve risarcire. Allo stesso modo chi viene investito da un monopattino, anche se è molto improbabile che possa morire, deve avere la certezza che i danni saranno pagati. Mi pare un segno di civiltà».
E per il conducente?
«Mentre renderei obbligatoria l’assicurazione per responsabilità civile, per il conducente aprirei ad assicurazione volontaria. Peraltro, è quanto già accade sulle piste da sci».
C’è chi propone il casco obbligatorio anche per i maggiorenni alla guida di monopattini elettrici.
«Se parliamo di caschi per biciclette, mi pare un’idea sensata per la sicurezza. Gli italiani fanno sempre fatica ad abituarsi ai dispositivi di protezione, come accadde con le cinture di sicurezza, ma a conti fatti abbiamo visto come alla fine siano diminuiti drasticamente gli incidenti mortali. La stessa cosa successe quando l’obbligatorietà del casco fu estesa a tutti i conducenti di ciclomotori. Si sono salvate parecchie vite».
Per la guida di un cinquantino oggi serve un patentino. Potrebbe essere utile anche per un monopattino elettrico?
«Mi pare eccessivo e si rischia di vanificare l’apertura verso questo nuovo tipo di mobilità. A troppi intoppi burocratici corrisponderebbe l’abbandono del mezzo. I monopattini sono poi molto meno veloci e potenzialmente molto meno pericolosi dei motorini. Piuttosto, da anni chiedo ai diversi governi di introdurre un’ora di educazione stradale nelle scuole, perché è la cultura alla prevenzione e alla sicurezza che ci manca. Ogni volta l’ipotesi viene rinviata. Ecco, mi auguro che magari, intanto, su iniziativa delle stesse scuole, si vogliano prevedere incontri tra le polizie locali e gli studenti, in cui si spieghino le regole di base della circolazione, comprese quelle per il monopattino».
***
Lo speciale di Avisl Onlus sui monopattini elettrici - GUARDA
***